CARTOLINA DA… NOEMI USAI

Strano eh? Ogni anno di questi tempi mi ritrovo qui, a dover dare l’arrivederci a questo laboratorio, ai vecchi e ai nuovi visi e alla Professoressa Rossi. Quest’anno invece è diverso, quest’anno scrivo con la consapevolezza che non sarà come ogni volta, come quando mi dicevo “dai, non essere già nostalgica, hai ancora quattro, tre, due, un anno…”. 

Ho iniziato a frequentare il Giornalino quando ero in secondo, spinta dalla luce che c’era negli occhi di Ale e Paolo quando mi parlavano di questo progetto. Una volta entrata non l’ho più lasciato, nonostante per due anni siamo stati obbligati a sentirci a distanza. 

Con il tempo il gruppo si è allargato, sono arrivati i “piccoli”, che poi d’altronde così piccoli non sono, ma a noi piace chiamarli così. Vederli così desiderosi di fare qualcosa oltre all’ordinario percorso scolastico, mi fa rivedere la me di qualche anno fa, quando partecipavo a qualsiasi attività pur di stare con i miei amici e di fare più esperienze possibili. Poi è arrivato il covid che ci ha fatto perdere gli anni più belli e che ci ha tolto la possibilità di fare tutto: il mio unico rimpianto di questi cinque anni. Guardiamo però il bicchiere mezzo pieno, finalmente quest’anno siamo tornati in presenza e anche con una novità: la professoressa Restani. 

Per l’ultima volta ci sarà il mio nome su un articolo, sul mio amato giornalino che spero non cambi mai nome. “Ancora”, non immaginate nemmeno quanto vorrei poterlo dire di nuovo, dire che ci sentiremo Ancora l’anno prossimo per scrivere di tantissime cose o semplicemente stare in laboratorio a discutere di argomenti più o meno seri. 

Grazie, grazie per tutto. Grazie alla Prof. Rossi che non ha mai smesso di credere in questo progetto nonostante tutte le volte che siamo rimasti in pochi, grazie perché ci ha sempre strappato un sorriso in quelle due orette del mercoledì in cui potevamo dimenticare tutti i nostri impegni. Se non fosse per il Suo giornalino, non l’avrei mai conosciuta e ad oggi posso dire che lei sarà sempre un ricordo prezioso impresso nella mia mente. Grazie alla Prof. Restani che, anche se è arrivata solo quest’anno, è la mia professoressa di latino e greco da cinque anni. Lei mi ha insegnato a guardare la realtà senza filtri, a capire quali sono le cose che davvero hanno importanza e a vivere “epicureamente”, cercando la felicità trascurando il dolore.

È arrivato il momento, non ci sarà più un Ancora, né per me e né per i miei amici che hanno iniziato questo splendido percorso insieme a me (si spera). Ma voglio dire un paio di cose ai ragazzi a cui noi “grandi” lasciamo le redini: vivete ogni momento come fosse davvero l’ultimo in questa scuola. Lo so, vi farà arrabbiare tante volte, vi farà piangere ed essere felici, divertire ed annoiare ma vi assicuro che arrivati alla fine, vorrete rivivere tutto. Ora, due parole ai miei amici che come me lasceranno questo posto meraviglioso: grazie per esserci stati, per aver litigato per cose su cui eravamo in disaccordo e per aver combattuto per cause che invece tutti sostenevamo. Vorrei avere altro tempo da trascorrere con voi, ma non ce n’è più. Mi mancherete sì, ma vi prometto che avrete sempre un posto nel mio cuore, e spero che in questi anni sia riuscita ad occuparne anche io, uno piccolo nel vostro. 

Vi voglio bene,

Noemi ❤

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