L’INDIPENDENZA PERDUTA

di Aurora Aquili

Parte 2

INDIPENDENTI PER CASO

Sarete sicuramente tutti a conoscenza dell’esistenza dell’indie, ossia tutto ciò che è prodotto in maniera autonoma ed indipendente. Non a caso i cantanti appartenenti a questa “attitudine” (perché non si può di certo definire un genere musicale) sono soliti affidarsi a case discografiche di minore importanza, piuttosto che firmare contratti con etichette maggiormente conosciute, come la Sony o  la Universal.

Nel caso in cui voleste addentrarvi in questa nuova e fresca tendenza, come lo è l’indie, rimarreste stupefatti dalla poetica ed intelligenza di certi cantanti. Ogni singolo, infatti, è unico ed irripetibile… Preparatevi, non ritroverete mica le semplici canzoncine italiane che parlano d’amore! I loro testi non seguono alcun tipo di schema, sono caotici ma innovativi allo stesso tempo. Dietro ogni insignificante immagine che ci viene proposta, si nascondono vere e proprie filosofie di vita, di cui pochi effettivamente riescono a cogliere il significato….

…e mi dispiace di avervi illusi ma purtroppo, nonostante i ripetuti tentativi, neanche io sono mai stata capace di comprendere a pieno cotanta saggezza che, secondo la maggior parte degli adolescenti, traspare da ciascun verso o suono così chiamato indie. Secondo il mio (forse trascurabile) parere,  tutti loro sono artisti inesperti che pensano di ottenere il successo con un bel visino e una scarpa alla moda. Dovrebbero difatti ringraziare la sconfinata ammirazione dei giovani fan, perché se non fosse stato per la loro incompetenza in campo musicale, probabilmente nessuno avrebbe dato ai loro “brani” una così grande importanza. Inoltre sono fermamente convinta che al giorno d’oggi un adolescente medio presti maggiore attenzione agli interessi dei propri amici anziché seguire i propri gusti; ciò vuol dire che molti di loro tendono a conformarsi a regole che forse non credono neanche sia corretto ascoltare, ma per quale motivo farlo? Forse per sentirsi “fighi”?! Per non rischiare di rimanere soli?!  Qualora sia così, allora il problema non sarà unicamente di coloro che si fanno trasportare per mancanza di carattere, ma anche di chi ha la capacità di portare tutti dalla propria parte, molto spesso ingiustamente.

Con questo articolo non voglio assolutamente che smettiate di ascoltare cantanti come Calcutta, Gazzelle o Levante, ma che non perdiate di vista quale sia il vero scopo della musica. Quest’ultima infatti è nata per far emozionare, per far ridere e talvolta anche piangere! E penso che un “genere” come l’indie raramente riesca a farlo, semplicemente perché ormai, mi duole il cuore ammetterlo, è solo questione di business!

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