IL D’ANNUNZIO TORNA IN SCENA

di Cassoni Alice, Bottoni Beatrice, Giorgilli Silvia, Gardosi Ilaria, Martufi Chiara, Ferrari Giulia

 

Il 24 aprile noi ragazze del gruppo cultura abbiamo avuto l’opportunità di incontrare ed intervistare presso il teatro D’Annunzio, la cui stagione teatrale è stata recentemente riaperta, l’Assessore alla Cultura Antonella Di Muro, la quale ci ha accolte nel suo ufficio e con l’aiuto di Francesco Tetro, architetto e storico d’arte, ci ha informate riguardo la situazione attuale della struttura e i lavori svolti nell’edificio. È stata un’esperienza molto interessante e soprattutto un’emozione rientrare nel teatro dopo diverso tempo assistendo anche ai lavori di preparazione dello spettacolo “Processo per stupro” di Renato Cocchia.

 

Da poco è stato riaperto il teatro D’Annunzio: come sta andando la stagione teatrale?

“Si tratta di una stagione di prosa “prolifica” che, anche grazie al sostegno di un pubblico affezionato e sempre presente, riscatta finalmente il teatro storico della nostra città, il D’Annunzio, teatro che sta andando bene, nonostante qualche difficoltà”.

 

Difficoltà che richiedono tempo e denaro per essere superate.

“Prima di tutto ricordiamo che, se non s’interviene per molto tempo, quella che è una manutenzione ordinaria diventa una manutenzione straordinaria… Detto questo, innanzitutto è giusto sapere che quando abbiamo cominciato i lavori, per prima cosa ci siamo occupati della messa in regola dell’impianto antincendio, completamente assente dall’apertura del teatro nel 1982, e della perimetrazione scenica”.

 

È per questo motivo, cioè per l’impianto antincendio, che è stato originariamente chiuso?

“Il teatro è stato chiuso nel 2015 quando Latina era commissariata con Barbato. La visita dei Vigili del Fuoco accertò la mancanza di un sistema antincendio. Ma non appena ci siamo insediati, a luglio 2016, abbiamo deciso di procedere comunque alla riapertura del D’Annunzio prima possibile. E ci siamo riusciti il 29 novembre con un concerto: è stata un’esperienza indescrivibile rientrare in quel luogo dopo molto tempo. Nell’anno della chiusura era stata portata a termine tutta la parte dell’impermeabilizzazione dei soffitti, mancava solamente l’antincendio. Per questo motivo abbiamo aperto con riserva. Ma dovevamo aprire!”.

 

Perché i certificati di collaudo e di prevenzione antincendio non erano in regola al momento dei controlli?

“La tematica dei lavori non era mai stata affrontata dalla giunta precedente, pertanto il teatro era in pessime condizioni. Inizialmente la legge non prevedeva che fosse attuato un sistema di prevenzione antincendio all’interno di un teatro, infatti, nel 1982, era stato aperto senza tener conto di questa precauzione. Nel momento dell’approvazione della norma, tuttavia, il governo presente in quel tempo e tutti quelli che si sono susseguiti fino ad ora non hanno avuto cura della messa in sicurezza dell’edificio”.

 

Prima della chiusura le varie compagnie teatrali non sapevano di non essere assicurate, ora che ne sono venute a conoscenza, continuano ad esibirsi in questo teatro?

“Date le nuove manutenzioni apportate ed il maggior controllo della struttura e della manutenzione le compagnie teatrali, che hanno ed avranno la possibilità di esibirsi nel nostro teatro, sono disponibili e rincuorate. Vogliamo rassicurare tutti anticipando che gli interventi rimanenti verranno portati a compimento per la prossima stagione teatrale!”.

Sappiamo che si sono verificati dei problemi durante lo spettacolo del 25 marzo con l’impianto di riscaldamento e che è stata ordinata una nuova scheda del condizionatore. È stata montata? E, soprattutto, il problema può dirsi risolto?

“Il problema preesisteva: è stato previsto un intervento e per tanto si procede per la riparazione. Ora dobbiamo lavorare per l’aria condizionata, visto che ci avviamo verso l’estate”.

 

Come avviene la scelta degli spettacoli?

“Per quanto riguarda il criterio di selezione degli spettacoli noi lavoriamo con Atcl, associazione teatri del Lazio. Le compagnie propongono degli spettacoli ,e su una rosa di titoli, noi siamo soliti scegliere quelli che più sembrano interessanti. Tuttavia un teatro come il D’Annunzio costa e non è facile da gestire, infatti richiede un direttore artistico, uno staff tecnico, una parte della impiantistica e uno staff dedito alla scena (chi cura le luci, il service, i suoni, la scenografia). Inoltre, essendo presente un numero importante di persone, sono necessarie le maschere per accompagnare il pubblico ai posti. Non solo, c’è bisogno di personale per l’accoglienza, per il controllo, per staccare i biglietti e di chi si occupi della comunicazione. Il comune non riesce a mantenere l’intero personale richiesto, così abbiamo deciso di dare il teatro in concessione, con una formula nuova: partner pubblico e privato che lavora insieme al comune in una cosiddetta “co-progettazione”. Infine sono sicuramente fondamentali degli interventi di impermeabilizzazione visto l’allagamento del laboratorio nel seminterrato totalmente danneggiato. Il Cafaro, cioè il teatro piccolo, a sua volta ha una serie di problemi: andrà dato un incarico per fare un resoconto delle criticità e necessità di intervento, per poi procedere con i lavori. Insomma gli interventi da fare sono tanti e ognuno di essi ha costi importanti”.

Quali spettacoli sono in programma?

“È recentemente terminata la stagione di prosa con gli spettacoli di Lievito, manifestazione culturale giunta alla VII edizione, che ha proposto alla città incontri, laboratori, degustazioni e molto altro ancora. Ci avviamo verso la fine della stagione teatrale e da giugno cominceranno gli spettacoli da musica e danza. Per esempio fino al 27 maggio si svolge la VI edizione di “Un’orchestra a teatro”, curata dal Conservatorio Ottorino Respighi di Latina e dal Campus Internazionale di Musica, suddivisa in quattro concerti”.

 

Diciamo sempre che a Latina non c’è niente per i giovani: è così o non ci arrivano le informazioni?

“Una delle più gravi mancanze riguardo la cultura a Latina è l’assenza di una figura che possa fare da “collante” tra la cultura e la popolazione, ovvero una persona che si occupi di divulgare le notizie riguardo gli eventi culturali che offre la città. A causa di tale mancanza, gli operatori culturali svolgono da sé attività di sponsorizzazione, aiutandosi con qualche bando. Tale situazione sta man mano migliorando poiché, grazie alla creazione di un ufficio stampa e comunicazione e ad un impegno costante, le notizie si diffondono più facilmente. Un ulteriore impegno è quello di dare maggiore attenzione ai giovani e renderli più partecipi alla vita culturale. Il Forum dei giovani, da poco creato, è per esempio un’ottima opportunità per dedicarsi alle politiche giovanili”.

Nato per essere uno strumento di partecipazione dei giovani al governo della città, il Forum è stato fortemente voluto dall’Assessora alle Politiche giovanili Cristina Leggio e dalla giovanissima Presidente della Commissione Città Internazionale Valeria Campagna che ha recentemente dichiarato che “sarà un luogo di confronto e di programmazione. I giovani saranno coinvolti nella definizione delle misure e dei progetti che li riguardano, dal momento della loro progettazione e valutazione fino a quello dell’attuazione”. Scuole e università, politiche culturali e sociali, lavoro, sport, ambiente, gestione dei beni comuni saranno, dunque, solo alcuni degli ambiti rispetto ai quali il Forum sarà chiamato a promuovere analisi, approfondimenti ed indirizzi che l’Amministrazione si impegna a sostenere ed attuare insieme ai giovani e alle giovani. Non solo “Uno dei più importanti obiettivi proposti dal Forum – ci spiega la Di Muro – è quello di espandere il prestito dei libri della biblioteca di Latina anche a chi non è residente del Comune. Tramite il Forum gli interessati ad accedere al prestito dei libri, incontrandosi in biblioteca,  propongono nuove possibilità su prestiti e orari”.

 

Secondo lei cosa offre Latina in ambito culturale?
“Sono moltissime le cose da vedere ed è necessario fare delle scelte e selezionare ciò che è ritenuto più interessante. Sono molti i musei e le mostre presenti nel nostro territorio, più importanti fra tutti il museo Cambellotti, il museo Valeriani, Piana Delle Orme (anche se non è del Comune, ma privato – ndr), la Galleria civica di arte moderna e contemporanea, il Procoio a Sabotino, la mostra delle opere della famiglia Caetani a Tor Tre Ponti e la mostra di Satricum che si trasformerà in museo. Serve sapere che al Procoio sono presenti numerosi ritrovamenti archeologici; al Satricum sono documentati tutti i livelli dei ritrovamenti archeologici del 1982. Ci sono diverse università che si occupano della parte archeologica di Latina, grazie ai loro studi riguardo la composizione di alcuni ritrovamenti in ceramica, sappiamo da dove veniva presa la ceramica e quali erano le vie commerciali. Il prossimo obbiettivo sarebbe quello di dare vita ad un museo della città”.

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