UNA MOSTRA A LATINA: ALTRE STANZE

di Silvia Giorgilli e Rebecca Di Prima

Da sabato 27 gennaio  a  domenica 8 aprile si è tenuta al teatro D’Annunzio la mostra chiamata “Altre Stanze”, che ospitava opere realizzate nei primi decenni del 1900.

Vi è stata un’incredibile affluenza, anche grazie alla partecipazione di scuole locali. I numerosi gruppi sono stati guidati  dall’esperto d’arte Francesco Tetro, che ha affascinato i visitatori  fornendo spiegazioni interessanti e complete, utilizzando un linguaggio semplice in modo da arrivare a tutti, persino a chi non avesse perfettamente chiara la collocazione storica o artistica.

La mostra era suddivisa in due stanze, corrispondenti a diversi movimenti artistici: da una parte opere di corrente verista,  mentre dall’altra opere appartenenti a più periodi tra cui post-cubismo, futurismo e astrattismo.

La prima metà della mostra era dedicata al Verismo, nella sala erano esposti quadri e sculture che rappresentavano paesaggi e persone nei loro ambienti e attività quotidiane; vi erano inoltre alcune opere di scenari già noti  riproposte in una chiave diversa e originale. Il dottor Tetro ha spiegato che molte di quelle scene ritraevano paesaggi nostrani, difatti troviamo dipinti scenari quali il lago di Fogliano e i giardini di Ninfa (collezione privata di Lelia Caetani). Sono stati esposti anche ritratti e mezzi busti di personaggi di rilievo, come Benito e Arnaldo Mussolini e Laura Cambellotti.

La seconda stanza prendeva sfumature totalmente diverse, in quanto lo spettatore è stato travolto da correnti artistiche appartenenti al 900, pari a post- cubismo, astrattismo e futurismo. Nella sala le opere esposte offrivano talvolta toni vibranti: rosso, azzurro, giallo; talvolta, toni scuri e cupi: nero, grigio scuro.

È stato, inoltre, possibile ammirare opere di grandi autori, tra i quali De Chirico, Fontana, Vedova e tantissimi altri ancora. L’ intensità delle opere è stata trasmessa non solo dai colori, bensì dalle scene ritratte: era un susseguirsi di scene di guerra, tetre nature morte, pitture astratte che con i colori grigiastri trasmettevano quasi un senso di angoscia. Una volta conclusa la mostra, ai visitatori sono stati forniti opuscoli e segnalibri rappresentanti le opere appena viste.

Non solo l’esperienza ha avuto un forte riscontro positivo, ma ha lasciato tutti stupiti e soddisfatti sia della bellezza delle opere sia della brillante esposizione di Tetro.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...