IL RITRATTO DELL’EROE

di Silvia Giorgilli e Eleonora Pellecchia
Sfogliando il dizionario, alla voce EROE si trova scritto: eroe [e-rò-e] nome maschile(f. eroìna), persona che dimostra grande coraggio e si sacrifica per gli altri. Protagonista in un’opera. Nella mitologia, individuo mezzo dio e mezzo uomo, figlio di un dio e di un mortale, che aveva speciali poteri.
Ma perché l’uomo ha bisogno degli Eroi?
L’ uomo fin dai tempi più remoti ha sempre cercato sicurezza in qualcuno o qualcosa più grande e forte di lui. Questo perché si sa che egli è spesso codardo e, quindi, preferisce essere protetto piuttosto che affrontare il pericolo da sé.
E questi eroi come vengono rappresentati ?
Partendo con la mitologia possiamo ricavare informazioni dettagliate sull’aspetto e le gesta di questi individui; sappiamo quindi che gli eroi mitologici erano uomini possenti, scaltri, coraggiosi e di conseguenza amati e venerati dal popolo. Erano perciò uomini straordinari destinati a non rimanere nell’anonimato delle persone comuni, né a vivere una vita semplice e schematizzata. Quasi sempre questi eroi erano semi-dei e il popolo cercava di identificarsi in loro, in questi esseri perfetti che però con l’avanzare del tempo assumevano sempre di più sembianze e debolezze umane.
Siamo poi giunti anche all’idea di un eroe che non combatte solo per gloria ma soprattutto per giustizia nei confronti del popolo e della patria; è sempre l’uomo superiore alle masse, ma anche che ama di più e che soffre di più.
E, oggi, dove si sono nascosti i veri Eroi?
Di questi tempi l’eroe non è per forza una persona di rilievo, importante, benestante… molto spesso l’eroe più valoroso è quello che si nasconde nella folla, l’eroe moderno è quello che nel suo piccolo, come ad esempio nel campo della beneficenza, aiuta il prossimo senza chiedere nulla in cambio, né soldi, né fama, solo il compiacimento personale di aver reso la giornata migliore a un’altra persona . Sono, quindi, eroi tutti i volontari che, senza richiedere nessun compenso in cambio, s’impegnano per donare un sorriso a chi soffre; tutti coloro che ogni giorno rischiano la vita per salvarne delle altre, ma non vogliono nessun riconoscimento perché ritengono di aver fatto solo il loro dovere; quelli che combattono contro criminalità e ingiustizie sociali. Gli eroi moderni non sanno di esserlo e neanche il resto del mondo conosce i loro nomi: infatti, in un’epoca in cui tutte le notizie corrono veloci e sono continuamente rimpiazzate dalle novità, non c’è spazio abbastanza per i quotidiani atti di nobiltà e, qualora un uomo si distingua tra la moltitudine tanto da comparire sulle pagine dei giornali per una qualche azione mirabile, appena possibile ci si dimenticherà di lui per passare a comunicazioni più recenti.

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