IL FENOMENO DELL’ESTREMA DESTRA IN EUROPA

di Pietro Iaione e Lorenzo Retrosi
L’estrema destra è da considerarsi uno schieramento politico/sociale? O semplicemente un richiamo alla pancia del popolo che brama governi meno burocratici e più diretti? Ora più che mai la volontà popolare sta iniziando a concretizzarsi, grazie alla nascita di movimenti di estrema destra che cercano di strumentalizzare ogni singolo evento che può infiammare l’animo popolare. Nel corso della storia, l’opinione pubblica è sempre stata rappresentata da figure che potessero rappresentare il pensiero comune, o almeno la maggioranza; uno dei casi più eclatanti si verificò nella “democraticissima” Grecia verso il IV/V secolo a.C. Nei secoli successivi l’estrema destra si è manifestata in tutte le regioni d’Europa, fino ad arrivare nel’900 con le due dittature più famose. Dopo il secondo conflitto mondiale il mondo ripudiò l’estrema destra, verificandosi l’effetto opposto, l’estrema sinistra, ma questa è un’altra storia. Con la nascita del terrorismo islamico e dell’immigrazione di massa, l’opinione sociale è cambiata e sono riemersi sentimenti che fino a pochi anni fa erano in uno stato di coma vegetativo. Con la rinascita dell’orgoglio nazionalista sono nati anche partiti che fino a pochi anni fa non avrebbero avuto basi solide, in particolar modo ci riferiamo alla lega nord in Italia, all’ AfD in Germania ed il Frente Nacionale in Francia. Un’altra caratteristica dell’estrema destra è il populismo, che consiste in idee generalizzate e poco precise che ultimamente battono ferro su argomenti come: crisi politica, immigrazione, dittatura delle banche e tutto ciò che può suscitare scalpore. Ma la destra sta scivolando sempre di più nell’estremismo, e ne è la prova l’episodio dell’11 maggio avvenuto in Grecia, quando il consigliere regionale Thanos Tzimeros ha aggredito dentro la sede del Consiglio la sua collega comunista Alexandra Baloù. Prima di entrare nell’aula, Tzimeros si era messo a strappare i manifesti del Partito Comunista inneggianti allo sciopero generale della settimana seguente. L’aggressione fisica dell’avversario politico ha richiamanto in mente il noto episodio dell’esponente di Alba Dorata Ilias Kasidiaris che, in diretta televisiva, alzò le mani su due candidate della sinistra, durante la campagna elettorale del 2012. Nuova Democrazia è il partito conservatore fondato nel 1974 da Konstantinos Karamanlis, dopo aver restaurato la democrazia in seguito al crollo della dittatura dei colonnelli. Dopo la fine della 2° guerra mondiale l’ideologia nazista o per meglio dire neo-nazista, ha iniziato a diffondersi anche in America che fino a quel momento l’aveva combattuta. Infatti nel febbraio del 1959 nacque in America il primo partito neo-nazista che sosteneva l’ideologia nazista, ma con alcuni cambiamenti (per esempio: non era superiore la “razza” ariana, ma in generale i bianchi). Molto importanti sono anche gli avvenimenti in Austria che hanno come protagonista il leader 31enne Sebastian Kurz, il quale, ha presentato la lista dei nuovi 13 ministri di cui 6 appartengono alla destra estrema dell’Fpo. Un esecutivo guidato dai popolari dell’Ovp ma che lascia dunque spazio all’ultra-nazionalismo, alla linea anti-immigrazione e anti-islam, sulla scia di quanto già avvenuto negli ultimi mesi in altri Paesi europei. Lo spettro di un passato che possa nuovamente incombere è sempre più frequente e percepibile e gli avvenimenti fino ad ora elencati rischiano di essere il principio per la creazione di basi solide su cui potrebbe marciare la nuova destra.

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