GLI EROI DELLA QUOTIDIANITA’

di Filippo Vaccaro

Gabriele

Quotidianamente, la scuola è impegnata in un ventaglio di attività diverse. Attività che possono partire dall’impegno degli studenti, o dalla passione dei docenti. Che sia una manifestazione, un progetto di Alternanza Scuola Lavoro, una festa, una giornata tematica o una giornata ricreativa, una data da commemorare, un progetto a lungo termine; Gabriele c’è. E immortala ogni attimo, ogni espressione. In silenzio racconta le vicende che vive, con dei semplici scatti.

Ilaria

Il giornalismo non è certo il mestiere del momento, nonostante le sue funzioni sempre attuali. Di questi tempi anzi, probabilmente è un mestiere portato avanti con negligenza e narcisismo da molti.  Il Classico Giornale non è nel suo periodo storico migliore, seppur mai ha preteso di essere al centro dell’attenzione. Ilaria, però, c’è. E c’è sempre stata.

Valerio

Piccolo e con occhio vispo e critico. Attento ad ogni vicenda. Nel cuore di ogni evento scolastico degno di nota o meno. Un cilindro dal quale sempre è possibile tirar fuori delle idee costruttive, mai banali. Nei piccoli successi dei ragazzi trova la sua soddisfazione personale. Nei momenti importanti, ossia in quelli difficili, Valerio c’è.

Riccardo

Di fronte agli occhi dell’ideatore di questo articolo, Riccardo ha partecipato per intero alla sua prima manifestazione, dalla partenza alla linea d’arrivo del corteo. Si è esibito in uno spettacolo auto-gestito, ha timbrato il cartellino nella Festa d’Istituto. Durante le Assemblee in Auditorium è senz’altro il più attento e il più propositivo. Mostra continuamente la sua approvazione e il suo dissenso, è sempre nel vivo del discorso. E’ l’anima dell’Assemblea e del corpo studentesco. Riccardo c’è sempre.

Simone

“Quelli che danzavano non erano compresi da coloro che non sentivano la musica.” (Friedrich Nietzsche). Per molti taciturno, per altri saggio ed equilibrato. Per alcuni diverso, per altri speciale. Il suo è un linguaggio tecnico, dato senz’altro da una conoscenza spropositata nel campo del cinema e della fotografia, ma è un tecnicismo appassionato, vivo, quasi non attuale rispetto al disincanto generale della nostra generazione. Una persona critica e la “critica” concettualmente spaventa le persone, perché mette in risalto (o a nudo) una realtà. Per altri, una diversa prospettiva permette uno sguardo non imbambolato sui problemi concreti. Simone c’è.

Filippo

Costretto a chiudere questo articolo, perché tale deve rimanere e non deve diventare un libro. La scuola è composta da individualità che vanno raccontate. Filippo c’è.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...