MCDONALD’S : LA GRANDE RIVOLUZIONE

di Lorenzo Retrosi e Riccardo Valleriani

La McDonald’s corporation è la più grande catena di fast food nel mondo,la sede principale è ad OakBrock (sobborgo di Chicago), serve contemporaneamente 432.000 persone in tutto il mondo ed è il simbolo della globalizzazione e del consumismo sconsiderato. Per la seguente ragione McDonald’s è sempre stato al centro di controversie soprattutto dal punto di vista alimentare. Di solito a questo punto si elencherebbero i pro e i contro, ma nel caso specifico riscontriamo solo aspetti negativi. Alcuni di questi sono espliciti,  altri non sono stati divulgati; ovviamente i prodotti del Mc sono ipercalorici e ricchi di zuccheri, sicuramente da evitare, ma la maggior parte dei clienti non sono a conoscenza delle molteplici conseguenze ben più dannose non solo per l’ uomo. La lontana Amazzonia, già martoriata dalla deforestazione per innumerevoli motivi, è protagonista della coltivazione di mangimi di soia che ingrassano in tempi rapidi i polli utilizzati per le famose ChickenMcNuggets. Per produrre un Kg di hamburger si producono 16 Kg di anidride carbonica primeggiando come il cibo più inquinante del mondo, tutto a spese dell’atmosfera naturalmente.

Potremmo elencare altre conseguenze negative ma ora ci soffermeremo sulla potenza del brand e il prestigio che ha acquisito nel tempo. Oggi McDonald’s  insieme alla Coca-Cola è il principale sponsor degli eventi mondiali più seguiti, il fast food è presente ad ogni Olimpiade, Mondiale , Giochi invernali  e persino lo è stato all’Expo Milano 2015, in cui il tema principale era la buona alimentazione: tipico esempio di quando i soldi possono tutto e naturalmente il fatto ha suscitato scandalo ed una reazione forte della satira italiana.

Il fondatore è Ray Kroc, la sua storia è controversa e ricca di aneddoti misteriosi. Iinfatti non è lui che aprì nel 1937 il primo locale, bensì i fratelli McDonald’s, dei quali Kroc si liberò con un’abile manovra finanziaria, espropriandoli della loro stessa società. In pochi anni McDonald’s divenne un colosso, nel 1965 fu quotato in borsa e nel 1983 le sue vendite totalizzarono 9 miliardi di dollari in tutto il mondo. Questi dati sono soltanto la punta dell’iceberg, dietro ad una macchina da soldi che da decenni è entrata nella nostra quotidianità.

Noi non sappiamo quale sarà il futuro di McDonald’s, sicuramente rimarrà parte integrante della nostra società. Speriamo che le generazioni future non consumino esclusivamente junk food, ma che conservino il valore della tradizione culinaria e non, anche se immaginare un mondo senza McDonald’s sta diventando sempre più arduo.

 

 

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