VENTI DI GUERRA

di Gabriele F.Rosiello

Iniziò tutto nel 2006,quando il presidente coreano Pyongyang decise di eseguire per la prima volta un test nucleare. L’evento si è ripetuto per anni e nel 2013 la Corea del Nord ha effettuato il quinto test nucleare della sua storia. La prova, nel giorno del 68esimo anniversario della fondazione nazionale, è l’ennesima violazione alla risoluzione dell’Onu per la non proliferazione nucleare. L’annuncio del test è stato dato dalla televisione nazionale nordcoreana. Nei pressi della stazione ferroviaria di Pyongyang sono stati installati dei maxischermi, che hanno trasmesso il comunicato ufficiale del governo di Kim Jong-un. I media del regime hanno sottolineato che il test “non ha prodotto dispersione di materiale atomico” e che “non c’è stato alcun impatto ambientale” ma ha realizzato un terremoto anomalo di oltre 5 magnitudo della scala Richter. Arrivando invece ai giorni nostri, la situazione è sempre peggiorata poiché poco meno di un mese fa dalla Corea del Nord è partito l’ennesimo test nucleare, fallito.

Dunque, in seguito a questo avvenimento, il neo-presidente statunitense Donald Trump ha deciso di provvedere autonomamente alla situazione. Egli  però, prima di passare al pugno di ferro, ha chiesto aiuto alla Cina,unica a commerciare con le Corea del Nord, per intervenire diplomaticamente. Pechino, oltre che trattare, ha bloccato tutti i voli per la Corea settentrionale . Ad affiancare gli Usa e la Cina c’è anche il Giappone, il cui primo ministro ha già spedito una lettera di pace . In attesa di risposte da parte del governo nordcoreano, il Pentagono , per prevenire ulteriori attacchi missilistici,  ha  ordinato di installare dei sistemi antimissile a Thaad in Corea del Sud, nella regione di Seongju, successivamente all’ok della Us Forces Korea (USFK). Questo piano di difesa è tuttora ancora in installazione e sarà operativo a breve, almeno così ha annunciato l’ammiraglio, Harry Harris, che ha anche fatto posizionare una nave nelle acque che bagnano le coree. L’ammiraglio, pur dicendosi fiducioso della potenza americana ha anche consigliato di piazzare impianti di difesa più vicini agli Stati Uniti, più precisamente alle Hawaii. Infatti la grande paura di Trump è che un missile balistico possa colpire direttamente gli Usa. Questo missile non è ancora stato progettato ma il tempo di realizzazione potrebbe essere veramente breve. E’ ormai veramente neccessario che le potenze trattino e provvedano ad evitare  una guerra che potrebbe avere conseguenze inimmaginabili in quanto si parla anche di nucleare.

 

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