Nati per correre

di Francesca Castaldi

Avete mai pensato quanto lo sport sia collegato alla Fisica ? Quanti di voi , almeno una volta , sono andati a correre al parco , o per strada , senza rendersi conto di quanti principi fisici avete applicato? Io ad esempio pratico da più di 4 anni l’atletica leggera , in particolare il mezzofondo, sono quindi abituata a correre molto . Durante una campestre per prima cosa mi devo muovere su una traiettoria cioè il percorso della gara . Noi  atleti ci muoviamo nella stessa traiettoria in modi diversi ( uno vince, uno perde…)cioè con leggi orarie diverse. La legge oraria è quella che mi dice ad ogni istante dove sono stato e dove sarò lungo il percorso. In allenamento si prepara una legge oraria adatta alle caratteristiche dell’atleta che poi verrà il più possibile mantenuta nella gara (CONDOTTA DI GARA).

“Imporre l’andatura” significa che un atleta impone agli altri la sua legge

oraria, quella adatta alle sue caratteristiche, o comunque che lui riesce a mantenere . O anche,un gregario “lepre”, che ha una legge oraria che non può sopportare per tutta la corsa, e quindi fa “gioco di squadra” per favorire il suo compagno e rendere gli avversari più stanchi.

Nella corsa abbiamo l’applicazione del moto rettilineo che è appunto caratterizzato dalla progressione di un corpo su una retta. Tutte le parti del corpo si spostano nella stessa direzione, alla stessa distanza e velocità. In questa specialità oltre alla velocità (determinata dal rapporto tra lo spazio percorso ed il tempo impiegato per percorrerlo: V = s / t ) è di fondamentale importanza anche l’accelerazione. L’accelerazione è considerata come la misura della variazione della velocità nell’unità di tempo. Se, per esempio,durante una campestre  io corro ad una velocità di 4 minuti al km accelero e passo ad una velocità di 3:30 minuti al chilometro ottengo  una variazione della velocità pari ad 30 secondi. Ovviamente durante una gara la mia velocità non è costante, bensì variabile poiché il mio obiettivo è quello di arrivare al traguardo nel minor tempo possibile riuscendo a gestire al meglio le mie energie.

La corsa nonostante possa sembrare agli occhi di noi ragazzi come un’attività molto faticosa, spesso anche monotona ,in realtà, possiede moltissimi benefici. Correre diverte, rafforza il cuore, rivitalizza il sistema nervoso e aumenta la capacità aerobica. Ma fa molto di più, aumenta la nostra autostima e ci fa sentire bene e positivi, combatte lo stress influenzando la nostra chimica cerebrale. Lo sapevate che noi corridori abbiamo livelli di ansietà più bassi rispetto a chi non corre e anche minori difficoltà di addormentamento? E non solo, chi corre ha un sistema immunitario più forte, il che significa che soffre di meno di malesseri, quali raffreddori, allergie ,mal di schiena e disturbi digestivi.  Tuttavia ,ciò che preferisco maggiormente di questa attività è che rafforza la volontà e la determinazione della persona dimostrando che è possibile superare i propri limiti.
La corsa insegna che gli obiettivi sono raggiungibili soltanto con la tenacia e la gradualità. Potenzialmente siamo tutti dei maratoneti perché la corsa è l’attività più semplice che ci sia , infatti fin da bambini siamo stati abituati a muoverci  per conquistare nuovi spazi .

 

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