Alessandria e il tesoro perduto

di Micelli Giulia,Alice Cassoni

biblioteca-alessandria_low

  • Chi l’ha costruita: Tolomeo I Sotere,sovrano d’Egitto
  • Quando è stata costruita: nel 283 a.C.
  • Dove è stata costruita: Alessandria,Egitto
  • scopo: La sua speranza era che questa nuova struttura, chiamata Accademia Museale Tolemaica, avrebbe attratto grandi pensatori di tutto il mondo. Alessandria non sarebbe stata solo un posto dove ricchi greci potevano fare le vacanze, ma sarebbe diventata una città prosperosa e ricca culturalmente.
  • Il contenuto: Si presume che al tempo di Filadelfo i rotoli conservati nella biblioteca maggiore fossero circa 490.000.Sicuramente è da attribuire al Filadelfo l’impulso dato all’acquisizione di opere, soprattutto con il cosiddetto “fondo delle navi”. Questa raccolta deve il suo nome al fatto che, secondo un editto faraonico, tutti i libri che si trovavano sulle navi che sostavano nel porto di Alessandria dovevano essere lasciati nella biblioteca in cambio di copie.
  • La sua gestione: Ad un certo punto della sua storia, oltre 100 studiosi vivevano a tempo pieno all’interno della struttura, supportati da stipendi statali che gli aiutavano a mantenere la biblioteca in salute ed in ordine, ma anche a tradurre testi da una lingua all’altra, copiare gli scritti più vecchi e fragili in versioni nuove e condurre tante ricerche proprie.
  • La struttura della biblioteca: (Serapio, Museo,Biblioteca principale). Al tempo di Tolomeo III dovevano esistere già due biblioteche: la più grande, all’interno del palazzo reale, era adibita alla consultazione da parte degli studiosi del Museo, mentre la seconda, più piccola e destinata alla pubblica lettura, si trovava all’esterno della corte, nel tempio di Serapide, il “Serapeum”.
  • La distruzione: Ma cosa la portò in rovina? Tutti ricordano i diversi incendi e saccheggi, ma non ci sono ancora prove evidenti della sua totale distruzione o chiusura.Tutti questi eventi violenti hanno sicuramente danneggiato molto Alessandria e la sua Biblioteca. Senza dubbio la quantità di libri disponibili è diminuita molto, così come la quantità di studiosi che ospitava, la sua reputazione e anche il suo ruolo come centro del pensiero. Ma, come fa notare Heather Phillips, storica delle librerie e archivi, la distruzione è arrivata molto più gradualmente ed aveva molto più a che vedere con i continui tagli alle spese pubbliche, piuttosto che con gli incidenti occasionali.                                                    “Anche se ci sembra sensato che la fine di una così mitica istituzione come la Grande Biblioteca di Alessandria debba essere arrivata per mano di un evento catastrofico… in realtà, le glorie della Grande Biblioteca sono svanite insieme a quelle della città di Alessandria. Buona parte della sua caduta è avvenuta gradualmente e spesso per motivi burocratici. Per esempio, l’Imperatore Marco Aurelio Antonino aveva sospeso i fondi alla struttura, abolendo gli stipendi dei membri e dichiarando l’espulsione di tutti gli studiosi stranieri.”
    In conclusione,l’animo stesso della Grande Biblioteca non si poteva distruggere con un incendio, perché finché c’erano gli studiosi, la collezione di libri poteva essere restaurata. Ma la perdita dei finanziamenti ha davvero decretato la fine.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        La rinascita della biblioteca..                                                                                          Due millenni dopo la sua scomparsa, la biblioteca e il centro culturale sono stati ricostruiti e riaperti al pubblico nell’ottobre del 2002. La Biblioteca d’Alessandria oggi è una notevole opera architettonica in grado di esprimere la più avanzata tecnologia ma evocando nello stesso tempo lo splendore dell’antica capitale tolemaica. Con i suoi 8 milioni di volumi è la più grande e più aggiornata biblioteca del mondo arabo.

alessandria

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...