Hitler con la bacchetta magica?

di Ludovica Coiro e Chiara Maciariello

Harry Potter.

A cosa avete pensato? Avete pensato a Londra? Al piccolo orfanello affidato ai perfidi ed invidiosi zii? Oppure alla pila di libri che avete a casa, o addirittura alla pubblicità del film su Italia 1?

Non avete mai creduto che dietro quel fiume di parole, attraverso le miliardi di pagine ci sia qualcosa di più profondo, qualcosa di più reale?

Partiamo dal principio per poter essere poi capaci di vivere, non solo leggere, il libro che ha conquistato il mondo. Harry Potter è il titolo del romanzo di J.K. Rowling che narra delle avventure di un bambino che si trova improvvisamente catapultato nel mondo magico nel quale crescerà e vivrà avventure meravigliose e incredibili con i suoi amici, Ron e Hermione, che diventeranno i compagni della sua vita. Milioni di lettori si sono affezionati al maghetto e hanno sviluppato la famosa “febbre potteriana” che ha raggiunto nel corso degli anni livelli esponenziali e notevoli. Perché tutto ciò?

Oltre il racconto di per sé, anche i richiami alla storia reale hanno contribuito all’enorme successo riscosso. Infatti tra i temi emergenti notiamo sicuramente le analogie con il periodo nazista e l’ideologia di quel momento. Se si fa riferimento ,per esempio, a Voldemort si può capire il motivo di questa affermazione; è stata anche confermata dall’autrice l’intenzione di incarnare Hitler in Colui-che-non-deve-essere-nominato che appunto ritiene che solo i purosangue, la “razza ariana”, possano avere di diritto alla cittadinanza dei maghi. I Babbani non sono altro che gli ebrei nel mondo magico ed entrambi vengono discriminati da coloro che in parte hanno il loro stesso sangue: Voldemort, infatti, in realtà è figlio di un Babbano e nelle vene di Hitler scorreva sangue ebreo, o “sporco” (come lui stesso lo definisce). Un altro aspetto da prendere in considerazione è il fatto che entrambi hanno un esercito fedelissimo e personale, le SS per il Führer e i Mangiamorte per il Signore Oscuro, e che questi hanno in comune l’ obiettivo di conquistare il potere. Il Ministero della Magia ed il personaggio di Caramell potrebbero benissimo rappresentare l’apatia mostrata dalla popolazione e dalla classe politica dei vari Paesi europei nei confronti dell’ascesa del Führer e delle sue atrocità; Caramell, infatti, rifiutò di accettare l’evidente ritorno di Voldemort e, quando aprì finalmente gli occhi, era ormai troppo tardi. 

Ecco cosa dice l’autrice del libro:

[…] Ho voluto che Harry lasciasse il nostro mondo e trovasse esattamente gli stessi problemi nel mondo della magia. Quindi troviamo l’intenzione di imporre una gerarchia, abbiamo il fanatismo, e questo concetto di purezza che è un grande problema, ma affiora in tutto il mondo.[…] Suppongo che i libri di Harry Potter, in generale, siano una prolungata argomentazione per la tolleranza, una prolungata preghiera di porre fine al fanatismo, e credo che sia uno dei motivi per cui alcune persone non amano i libri, ma penso che si tratti di un messaggio molto sano da passare ai giovani.”

Possiamo così concludere il nostro ragionamento dicendo che in qualunque mondo, magico o reale che sia, l’essenza dell’uomo non cambiavoldi-hitler.

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