LUCIANO: IL GEORGE LUCAS DELL’ANTICHITÀ

il

di Leonardo Ciucci

Inizialmente vorrei ringraziare i due ragazzi, dei quali purtroppo non ricordo il nome, che durante la scorsa giornata cogestita hanno tenuto lo splendido corso su Star Wars e mi hanno fatto scoprire questa storia

Spesso quando si parla di letteratura greca antica viene spontaneo pensare ad argomenti pesanti, testi filosofici o impegnati socialmente. Di certo quindi non a libri per ridere e svagarsi. Ma come in ogni cosa è importante andare al di là dei luoghi comuni per scoprire che ciò che pensavamo non sempre è completamente vero.

luciano di samosata

L’eccezione nel mondo greco si chiama infatti Luciano di Samosata, famoso retore nato nel 120 d. C. in Siria. Nel 180 d. C. circa Luciano scrive “La storia vera”, un’opera composta di due libri nata come satira nei confronti degli storiografi dell’epoca, i quali abusavano spesso della propria fantasia a danno della veridicità storica. La storia vera infatti, come specificato nel “proemio” dell’opera, di vero non ha proprio nulla. Luciano vuole dimostrare l’assenza di limiti dell’invenzione fantastica e per questo scrive un poema talmente grottesco e inverosimile che alla fine ha un unico scopo: far ridere. Questa sorta di autobiografia parla infatti del viaggio di Luciano insieme ad un equipaggio di 50 uomini oltre le colonne d’Ercole fino all’oceano Pacifico. Il protagonista è quindi come un novello Ulisse, caricaturato e macchiettistico, il quale si sposta in ambienti che oggi verrebbero definiti fantascientifici; Luciano e il suo equipaggio infatti vengono sollevati in aria da un tifone per sette giorni, finché scorgono un’isola splendente: la Luna. Lì vengono condotti dal re Endimione che gli dice di essere in guerra con gli abitanti del Sole, gli Elioti, e li convince a combattere con lui. Si scatena quindi una guerra nello spazio, dove i protagonisti sono animali fantastici minuziosamente descritti come gli Ippogrifi, i Cavalcavvoltoi, i Cavalcalidinsalata, i Ventocorridori, i Pulciarcieri che, uniti a misure iperboliche come dei ragni grandi come isole delle Cicladi che letteralmente tessono un ragnatela come campo di battaglia tra la Luna e il Sole, sorprendono e divertono lo spettatore.

Il libro continua, ma già a questo punto viene spontaneo il paragone con le storie fantasy/fantascientifiche moderne, come per esempio Star Wars. Le analogie con la saga delle guerre stellari sono così tante che verrebbe da chiedersi se George Lucas non si sia ispirato proprio a La storia vera pensando alla trama della sua trilogia. È chiaro infatti che la storia scritta da Luciano ha lo stesso fine dei racconti moderni e cioè l’intrattenimento. Certo, è un libro di satira che ha comunque un messaggio dietro, ma alla fine lo scopo è quello di una narrazione ironica ma sempre leggera.

Luciano dimostra che non tutte le storie sono vere, e non tutte le opere antiche devono essere necessariamente “fuori misura” per i giorni nostri.

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