25 Febbraio 2016 : approvata al senato italiano la legge sulle unioni civili

di Sara Matarozzi, Giulia Salvatore

L’unione civile è un atto che comporta il riconoscimento da parte dello Stato delle coppie di fatto e ha il fine di stabilirne i diritti e i doveri. Essa può riguardare sia le coppie eterosessuali sia quelle omosessuali.

Con l’approvazione delle unioni civili  le parti ottengono gli stessi diritti e doveri del matrimonio escludendo il dovere di fedeltà. Rimane invece invariato il dovere di assistenza morale e materiale e della convivenza della coppia.

In caso di malattia o ricovero, ad esempio, i conviventi avranno diritto reciproco di visita,nonché di accesso alle informazioni personali. Ogni convivente potrà di fatto designare l’altro come suo rappresentante in caso di malattia o di morte.
I primi disegni di legge per disciplinare le unioni civili vennero proposti sia alla Camera sia al Senato dal 1990, ma la Chiesa Cattolica ha sempre manifestato forti obiezioni a riguardo. I movimenti LGBT battendosi per i loro diritti, chiesero in diverse città italiane di adottare i registri sulle unioni civili. Le prime città che iniziarono a farne uso, furono Empoli (1993) e Pisa (1996).

La Calabria, la Toscana, l’ Umbria e l’ Emilia Romagna a partire dal 2004 adottarono statuti favorevoli ad una legge sulle unioni civili, che sancisce il “Diritto di sposarsi e di formare una famiglia”.

Il 17 ottobre 2008 il Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta ha proposto un riconoscimento sia per  le coppie eterosessuali sia per quelle omosessuali , che non fu mai esaminata dalla Camera dei Deputati.

Il 27 ottobre 2015 il Consiglio di Stato boccia il riconoscimento delle nozze gay celebrate all’estero, in quanto definite “ immorali”.

E’ solo il 25 febbraio 2016 che si arriva all’approvazione da parte del Senato delle Unioni Civili.

Osservando la situazione globale possiamo notare che in vari stati soprattutto dell’Occidente  sono approvate le unioni civili, le adozioni, i matrimoni o comunque sono in vigore leggi che garantiscono la convivenza tra coppie eterosessuali e omosessuali. Dobbiamo però considerare che in una buona parte del mondo le unioni omosessuali non sono ancora accettate e vengono penalizzate con la reclusione e in casi estremi con la pena di morte.

Sembra assurdo constatare che nel ventunesimo  secolo ci si trovi ancora  davanti ad una situazione in cui gli esseri umani non vengono considerati tutti eguali. L’ approvazione delle unioni civili è un passo che l’ umanità deve compiere, in quanto ogni paese civile, per essere considerato tale, non può assolutamente discriminare determinate persone non garantendo loro gli stessi diritti di altre.

La prima uguaglianza è l’equità
(Victor Hugo)

E voi cosa ne pensate? A breve il sondaggio sempre su http://www.ilclassicogionale.wordpress.com

 

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