GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO 2015: #ioleggoperchè

il

di Leonardo Ciucci

giornata mondiale del libro immaggine

Oggi, come ogni 23 Aprile, si festeggia la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, e tutti i lettori possono partecipare all’evento grazie all’hashtag #ioleggoperché. In tutta Italia sono in programma numerose iniziative, come la “Maratolettura” nel quartiere Monteverde a Roma, durante la quale si leggerà a staffetta “Il giovane Holden”, oppure a Napoli potrete partecipare a un Flashbook: sul lungomare, a partire dalle 10:30, si potranno barattare e regalare libri con altri lettori, o ancora a Milano, dalle ore 21:00, piazza Gae Aulenti si trasformerà nel grande palcoscenico dedicato alla comunità dei Messaggeri del libro: persone comuni e notorietà con la passione per la lettura. Tra l’altro a questi “messaggeri” sono state affidate 240mila copie di 24 titoli, le quali dovranno essere distribuite gratuitamente in tutta Italia. Il giornalista de La Stampa Alberto Mattioli ha anticipato i Messaggeri, andando ieri alla stazione Cadorna di Milano e provando a regalare libri ai pendolari della metropolitana. Purtroppo i risultati non sono stati incoraggianti. Come scrive lui stesso, “per smerciare dieci volumi ci ho messo 25 minuti e per 10 sì ho ricevuto 28 no, e 17/28 di questi no, cioè il 60,71%, sono arrivati dagli over 40 (nonostante i libri siano assolutamente gratis)”. Alcuni rispondono “Ah grazie, no, io non leggo”. Alla maggior parte dei ragazzi semplicemente non interessa: “Grazie, no, devo ancora leggere quelli che mi ha dato la prof”. “ Quindi posso annunciare loro che sarà durissima: più che dei messaggeri, servirebbero dei kamikaze” aggiunge Mattioli. La situazione appare critica, ma si spera che oggi, anche grazie a queste iniziative, quel 60% di Italiani che, secondo le statistiche, non prende mai in mano un libro, possa comprendere il valore che ha quel “parallelepipedo di carta che si apre e si legge, di solito dopo essersi acciambellati in poltrona, meglio se con un bicchiere di qualcosa e un gatto a portata di mano” come spiega Mattioli ad un passante, rimasto spiazzato dall’idea di ricevere un libro in regalo.

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