K.Z.: i disegni della Shoah

il

di Leonardo Ciucci

foto K.Z.

Tra meno di una settimana arriverà di nuovo il 27 gennaio, per mantenere vivo dentro di noi il ricordo di ciò che successe durante la seconda guerra mondiale nei campi di concentramento e sterminio nazisti.

Quest’anno la ricorrenza è ancora più significativa perché è esattamente il 70esimo anniversario di quella terribile strage. Inoltre, per la prima volta, sono stati riuniti in un solo libro, intitolato “K.Z. disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti”(edizioni BeccoGiallo), 250 disegni fatti dai prigionieri dei lager, un’incredibile testimonianza di chi ha vissuto la Shoah in prima persona. Il volume è a cura del poeta e pittore Arturo Benvenuti, e contiene una prefazione scritta nel 1981 nientemeno che da Primo Levi. Guardando questi disegni, fatti perlopiù con mezzi di fortuna o poco dopo la fine della guerra, ci si accorge della veridicità di ciò che afferma Levi, e cioè che il tratto di una matita o di una penna “può sostituire la parola con vantaggio”. Come scrive invece Arturo Benvenuti, classe 1923, il libro costituisce un tentativo di resistenza senza “vuote parole, senza retorica”. Così come senza parole e senza retorica hanno saputo resistere gli autori di queste immagini, tremende “testimonianze” di una immane tragedia. Atti di accusa, ma anche inequivocabili messaggi di ieri per l’oggi. Senza inutili discorsi. Non ce n’è davvero bisogno.

K.Z. sarà presentato anche a Roma, Libreria Fandango, dal 27/1 al 27/2. Inaugurazione ore 18.00

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