Anche i cyborg hanno un cuore

il

di Francesca Ludovici

Cinder

Siamo nella Terza Era. Sono passati molti anni, e ora sulla Terra lo scenario è quello che noi definiremmo futuristico: gli esseri umani convivono ogni giorno con cyborg e androidi, circondati da tecnologia avanzatissima e apparentemente in pace.

Ma Cinder, miglior meccanico del mercato di Pechino, sa benissimo cosa pensa la gente comune dei cyborg come lei: tutti la guardano con disprezzo, nonostante nasconda accuratamente le sue parti non umane. Eppure non è colpa sua. Non è colpa sua se i suoi genitori hanno avuto un incidente e sono morti. Non è colpa sua se in quello stesso incidente più del 30% del suo corpo è andato distrutto. Non è colpa sua se i medici sono entrati nella sua testa per provare a salvarla, lasciandole incubi permanenti e vari chip che l’hanno resa quel che è oggi.

Un brutto giorno, però, le cose cambiano. La letumosi, una grave malattia mortale ancora incurabile, si sta diffondendo a macchia d’olio e colpisce anche la panettiera che ha il suo negozio di fronte al bancone di Cinder. Questo sconvolge completamente la vita già disastrata della ragazza, che ha avuto solo un attimo di luce quello stesso mattino: Kaito, principe dello Stato dove vive Cinder, le ha fatto visita per chiederle di riparare un androide reale. La ragazza è stupita dalla visita, ma non meno dallo sguardo di Kai, l’unico che sembra non disprezzarla per quello che è, forse perché non è a conoscenza del suo essere un cyborg.

Fuggita per evitare la quarantena, Cinder torna a casa insieme alla fedele amica androide Iko. Ma neanche lì la aspettano pace e conforto, o magari una madre preoccupata che lei abbia preso la peste. Trova invece soltanto Adri, una matrigna odiosa, e due sorellastre: la prima indifferente ed egoista, la seconda invece dolce, tanto che Cinder la considera la sua “sorellina”, Peony, l’unica sua amica umana. Ed è proprio la vita di Peony che sarà travolta dalla letumosi, facendo nascere in Cinder un acuto senso di colpa.

Naturalmente ognuno ha un suo modo di reagire al dolore, e quello della sua matrigna è offrire Cinder come volontaria per le ricerche sulla letumosi, in pratica mandarla a morire. Cinder cerca di ribellarsi, ma non può fare niente: è solo un oggetto posseduto da Adri e non ha nessuna importanza quello che pensa e quello che prova. Inaspettatamente, dopo le varie sofferenze causate dai medici, è proprio nell’area di ricerca che Cinder inizia a rivivere, scoprendo dettagli misteriosi sul suo oscuro passato, che è totalmente diverso da quello che le avevano raccontato. Intanto continua la storia d’amore con Kai, minacciata dall’ambiziosa Regina Levana, capo della comunità di uomini stanziati sulla Luna, i Lunari, dotati di poteri particolari.

Con un fitto parallelismo tra fiaba e realtà, Cinder, Cenerentola futuristica, si ritroverà a fare scoperte sconvolgenti e a dover rinunciare all’amore a causa dei suoi segreti e della sua vera identità. Cinder infatti è l’unica persona in grado di salvare la Terra, per questo la sua vita è in grave pericolo. In questa lunga saga, “Le Cronache lunari”, Marissa Meyer ci mostra una fantastica storia di coraggio e amore, con una rivisitazione molto originale delle fiabe più conosciute: Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Raperonzolo e molte altre. Da leggere anche il seguito, Scarlet, già uscito in Italia, e gli altri tre libri non ancora pubblicati.

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