Tutta colpa di Freud

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di Giulia Mambrini, Bianca Lombardozzi e Lucrezia Barberis

“Qual è la malattia più diffusa al mondo? Senza dubbio l’amore”.
Ma non vi preoccupate, non è mortale, è solo inevitabile. Il regista Paolo Genovese conferma a pieno questa tesi con il suo nuovo film, ironico e divertente, approdato da poco nelle sale cinematografiche. Marco Giallini nei panni di Francesco, uno psicanalista cinquantenne, che si ritrova a crescere da solo tre figlie, come si suol dire “una peggio dell’altra”: una svampita Vittoria Puccini nelle vesti di Marta, una libraia innamorata di un sordomuto, Sara che si definisce lesbica per pigrizia, interpretata da Anna Foglietta, e per finire Emma, liceale presuntuosa sulla soglia della maturità amante di un architetto dell’Ikea cinquantenne ( Alessandro Gassmann) che non ha ancora avuto il coraggio di lasciare la moglie Claudia (Claudia Gerini).
A complicare ulteriormente la situazione è l’amore platonico che prova Francesco per Claudia, del tutto ignara.
Una famiglia alla ricerca dell’amore e della persona giusta per ciascuno, che possa finalmente renderli felici e completi.
Un film che sembra uno specchio per ognuno di noi, che ci riflette e ci fa riflettere, sull’amore e su noi stessi, quelli che siamo e quelli che potremmo essere.
“Tutta colpa di Freud, dei suoi sordidi inganni, degli incontri imprevisti, delle scelte sbagliate, dei dolori pregressi, dei peccati commessi una sera d’estate, delle mille promesse mancate”…la verità è che è tutta colpa dell’amore.

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