Non voltiamo le spalle, denunciamo la violenza

di Sara Amadio.

Lunedì 25 novembre, nell’auditorium della nostra scuola, si è tenuta una conferenza in onore della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ad aprire il dibattito è stata la prof. Amodio che ha messo in luce l’importanza di questa giornata e la motivazione per cui è stata scelta proprio questa data, riconducibile al 25 novembre 1960, quando le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze, furono torturate e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.

images (1)

I successivi interventi hanno invece mostrato le varie modalità in cui questo campanello d’allarme si può presentare. Come possiamo accorgerci che una donna, vittima di violenza, sta chiedendo il nostro aiuto? A tal proposito la dottoressa Baldini, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale Goretti di Latina, ci ha messo a conoscenza di alcuni dati sconcertanti: il 35% delle donne che si presentano in ospedale, lamentando sintomi che non evidenziano malattie, hanno subito una violenza; una donna in gravidanza su quattro è stata vittima di maltrattamenti; tra i venticinque e i quarant’anni le morti causate da violenze precedono quelle causate da un cancro o da incidenti stradali. Purtroppo tra i medici non c’è ancora una conoscenza tale da permettere di percepire una richiesta d’aiuto che si “nasconde” dietro ad altre problematiche, apparentemente più banali. Proprio per questo c’è bisogno di una maggiore consapevolezza, soprattutto da parte di noi giovani che rappresentiamo il futuro della società.
La nostra scuola vuole continuare la battaglia indispensabile per far in modo che le violenze subite dalle donne non vengano ricordate solamente ogni 25 novembre, ma ogni singolo giorno. Perciò, non voltiamo le spalle, denunciamo la violenza!

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...