Firenze: la città che incanta

di Lucrezia Barberis. 

Firenze, è proprio vero che questa città ha qualcosa di magico, quell’ atmosfera che non si trova in nessun’altra città del mondo e bastano pochi minuti per rimanerne totalmente incantati. Sarà forse l’aria rinascimentale, il lung’arno e il ponte vecchio, ma stare a Firenze è come fare un tuffo nel passato.

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Senz’altro è questa atmosfera unica e particolare che richiama migliaia di turisti durante ogni periodo dell’anno in questa città in cui c’è il perfetto connubio tra antichità, storia e cultura.
Firenze è una città che va vissuta in ogni momento della giornata: mattino, pomeriggio, sera, per scoprire ancor meglio la sua atmosfera unica.
Detto ciò, cominciamo da ponte Vecchio, uno dei simboli di Firenze, caratterizzato dal corridoio Vasariano, costruito da Giorgio Vasari nel 1565: commissionato dai Medici, permetteva loro di passare da Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio senza dover attraversare le strade di Firenze. Caratteristiche del Ponte sono anche le numerose e tradizionali botteghe orafe.
Ponte Vecchio può essere visto avvolto nella nebbia autunnale, in una tiepida mattina primaverile o durante una soleggiata giornata estiva, ma è certo che chi visita Firenze non può perdersi una passeggiata serale: di notte infatti, quando le porte in legno delle botteghe si chiudono facendole sembrare quasi dei forzieri medievali, l’atmosfera sul Ponte diventa ancora più suggestiva e romantica e non può certo essere persa!
Da qua ci sono due differenti percorsi principali che si possono percorrere: il primo è quello diretto che va da ponte Vecchio a Santa Maria del Fiore; il secondo è quello largo che corre lungo il fiume: grazie a questo di possono ammirare le decine di stupendi ponti sull’Arno. Arrivati al Duomo, la prima cosa che colpisce è senz’altro la grandiosità della struttura composta dalla cupola del Brunelleschi, le tre navate, il campanile e il battistero. Non si può certo perdere la vista complessiva: la scalinata per la cupola composta da oltre 400 gradini è certamente faticosa ma ne vale  la pena! Il più delle volte, purtroppo, per la grandissima massa di turisti in qualsiasi periodo dell’anno l’ingresso diventa quasi impossibile, perciò il mio consiglio è andare a visitare il Duomo la mattina presto prima delle 10.
Proseguendo il percorso si incontra uno dei simboli per eccellenza di Firenze: Palazzo Vecchio, sede del comune della città, in piazza della Signoria. La prima cosa che salta all’occhio è la grandiosità del palazzo e della sua torre di pieno stile trecentesco con la caratteristica facciata color terra di Siena con mattoncini ad incastro. Come detto in precedenza, questo palazzo è situato in piazza della Signoria, cuore pulsante della città, in cui oltre al magnifico palazzo possiamo trovare anche maestose statue tra cui la replica del David di Michelangelo.
Questa piazza, inoltre, oltre ad essere il centro della città, è anche il centro della sua vita sociale: infatti insieme alla piazza di Santa Maria Novella è punto di ritrovo per molti giovani e sede in cui vengono organizzate conferenze e spettacoli.
Ma come se non bastasse Firenze non offre solo arte, cultura e scorci pittoreschi ma anche,come tutte le più grandi città, le tanto famose “ vie della moda”. La principale è Via de’Tornabuoni, lussuosa via rinascimentale caratterizzata da boutique di alta moda che si alternano ad antiquariati ed eleganti caffè tra cui il caffè Giacosa Cavalli in cui venne ideato il noto cocktail Negroni.
E per finire non solo l’occhio vuole la sua parte ma anche il gusto e Firenze in questo ha molto da offrire; infatti volendosi allontanare dalla zona più centrale e turistica si trovano ottime trattorie, inoltre potrei consigliare la trattoria dell’orto, in zona Oltrarno, in cui viene anche servita la tradizionale bistecca alla fiorentina magari accompagnata da un bicchiere di Chianti.
Sullo sfondo di tanta bellezza e cultura c’è l’Arno, protagonista assoluto della storia di questa città, che ha assistito a ogni evento e ha conosciuto grandi personaggi “da Dante a Stendhal”. Pensare che proprio quest’ultimo stregato e confuso dalla straordinaria bellezza di Firenze arrivava quasi a sentirsi male ci fa capire quanto sia speciale questa città e quanto valga la pena di viverla anche per pochi giorni.

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