Può la bellezza diventare l’unico scopo da perseguire?

di Fatima Boutrad.

qnd

Tazio vuole farla finita; la sua vita è davvero insignificante. Si sente brutto, mediocre, fallito, soprattutto in confronto ai suoi bellissimi fratelli, i gemelli Firelli, le nuove star del cinema e della televisione, di una bellezza che rasenta la perfezione e contesi da tutti i mass media, di cui tutti parlano. Ma proprio mentre il protagonista è sul ciglio di un burrone e sta per lanciarsi nel vuoto, un uomo, il famosissimo artista Zeus Peter Lama, lo convince a rimandare di 24 ore il suo suicidio per sottoporgli una interessante proposta. Se non sarà di suo gradimento potrà tranquillamente portare a termine il suicidio. Egli infatti gli offre una via di scampo: trasformare la sua in una vita felice, la vita di una persona ammirata da tutti, la sua esistenza in una vera e propria opera d’arte. Tazio accetta di buon grado. L’idea di uscire finalmente dall’anonimato lo esalta. In fondo non ha nulla da perdere, se non la libertà. Diventerà lo schiavo dell’artista, firmando un contratto con cui diviene di sua proprietà. Questi, dopo aver inscenato il suo funerale, procede nel suo piano con la collaborazione di un losco chirurgo da obitorio: modifica e manipola fisicamente Tazio per trasformarlo in Adam bis, una scultura vivente, da esporre in tutti i musei del mondo. In verità lo rende scomodo e mostruoso, ma il successo arriva immediato solamente perché è legato al nome dell’artista del momento. Finalmente il giovane raggiunge il successo, ma non come persona, bensì come oggetto. All’inizio è appagato, realizzato, ben presto però si rende conto dello strazio della sua condizione di “non persona” che ha però un’anima, dei sentimenti. Cerca dunque di riacquistare il suo status di essere umano, spinto anche dall’amore per Fiona.

L’autore ci conduce in un viaggio nel mondo della bellezza apparente, della vacuità consumistica da cui l’unica via d’uscita è l’accettazione consapevole della propria umanità, qualsiasi essa sia. Il libro induce ad una riflessione su un tema molto attuale: la ricerca della perfezione estetica come valore assoluto e come elemento che può far sentire sicuri, realizzati, accettati dal contesto sociale in cui si vive. Inoltre mostra come la ricerca della propria identità non possa avvenire escludendo quegli aspetti interiori che ci rendono unici e che ci consentono di rapportarci agli altri attraverso le emozioni e i sentimenti. Non si può quindi essere “persone” quando il corpo diventa semplicemente un oggetto, per quanto bellissimo, sconnesso dall’anima.

Un romanzo avvincente, che fa riflettere molto sul narcisismo dei nostri tempi, sulla mercificazione che non si ferma davanti a nulla. La storia di una sottomissione completa alla volontà di un essere ambizioso e spregiudicato, che diventa poi la storia di una vera e propria ribellione, in cui l’amore trionfa sulle apparenze, che del resto “sono soltanto quello che sono”.

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...