La rianimazione a tempo di musica

di Claudio Buongiorno e Luca Biancone.

Oggi è venerdì 25 ottobre e alcuni studenti della nostra scuola hanno avuto l’opportunità di scoprire di più a proposito della rianimazione in caso di arresto cardiaco. Questi corsi hanno l’obiettivo di informare e sensibilizzare e fare in modo che, in caso di arresto cardiaco, si possano salvare delle vite. Per saperne di più si può andare sul canale Youtube “CSEChristianManzi”.

image

Abbiamo potuto inoltre parlare con uno dei responsabili del progetto: Christian Manzi.

Christian Manzi, oggi voi soccorritori del 118 siete venuti al liceo classico di Latina per dare una dimostrazione della rianimazione: di cosa si tratta?

Il progetto continua ormai da tanti anni. Io e i miei colleghi giriamo per scuole, centri commerciali e piazze per sensibilizzare la formazione alle tecniche del BLS, ovvero quelle tecniche ormai conosciute in tutto il mondo per salvare una persona che va in arresto cardiaco. La nostra principale caratteristica è quella di aver pensato di trasmettere queste nozioni non come un vero e proprio corso ma, per arrivare ai più giovani, come nel caso di oggi, abbiamo pensato di trasmetterle cantando, ballando e quindi divertendoci, perché se una persona si diverte impara ancora meglio quello che gli stanno trasmettendo.

Questi casi di arresto cardiaco dove e quanto spesso si verificano in Italia?

Purtroppo gli arresti cardiaci sono frequenti in tutto il mondo, ma la statistica del 2011 ha fatto notare che in Italia ce ne sono circa sessantamila l’anno, cifra altissima considerando che nel nostro Paese abbiamo sessanta milioni di abitanti.

Qual è la procedura? Come si svolge una rianimazione?

Innanzitutto si pensa di effettuare una rianimazione quando una persona cade a terra senza una giustificata e nota causa. A quel punto ci si avvicina e si scuotono le spalle (nella zona del trapezio) per vedere se c’è una reazione. Se dopo essere stato chiamato e scosso ripetutamente non c’è alcuna reazione bisogna chiamare il 118, essendo una situazione anomala anche agli occhi di chi non è esperto. Allora si avvicina l’orecchio al naso e alla bocca  per verificare se il soggetto respira ancora e con gli occhi guardiamo se il torace ha dei minimi movimenti. Se non sentiamo rumori e non avvertiamo movimenti del torace siamo sicuri che il paziente non sta respirando e che ha un arresto cardiaco. Dunque dobbiamo verificare che sia stato chiamato il 118 e subito dopo mettere le mani sul torace e iniziare una rianimazione cardio-polmonare.  Bisogna abbassare il torace per trenta volte di circa 7 centimetri, dopodiché è opportuno effettuare due respirazioni bocca a bocca. Il nostro progetto nasce proprio affinché tutti diventino in grado di aiutare in questi casi . E’ necessario continuare fin quando non giungono i soccorsi.

Ma la brevità dei corsi e l’inesperienza possono causare più danni che benefici?

Oggi si è arrivati a capire che difficilmente si possono fare danni, l’importante, e per questo bastano pochi minuti, è che la gente sappia che deve mettere le mani sul torace solo se il soggetto non risponde dopo essere chiamato o scosso e dopo che si è constatata la mancata respirazione. In questo caso abbiamo davanti una persona con un arresto cardiaco. Questa è la procedura che applichiamo anche noi del 118, inoltre noi palpiamo il polso carotideo che tuttavia non è attendibile.

Quali sono i prossimi appuntamenti?

Il 16 novembre saremo nel centro commerciale di parco Leonardo a Roma e poi nei giorni prossimi andremo in molti istituti superiori. Per chi volesse approfondire, il consiglio è quello di rivolgersi a persone che organizzano corsi più specifici. E di seguire il nostro canale video su Youtube.

image

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...