E’ più importante essere o apparire?

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di Giulia Mambrini

Riccardo è un universitario “fancazzista”, un gran figo e con poca voglia di studiare.
Si accontenta della mediocrità, della vita facile e di false amicizie. Passa la sue serate in discoteca a fare conquiste, tralasciando perciò lo studio. Spinto dal padre ad alzare la sua media scolastica è quindi obbligato a prendere ripetizioni. Incontra così Giada, “sfigata” universitaria senza un soldo ma ricca di ideali contrastanti con la società di oggi, convinta infatti che sia più importante essere che apparire. Sarà proprio questa diversità ad attrarli facendoli incastrare perfettamente come due pezzi di un puzzle: capiranno infatti che la virtù è nel mezzo e non ai poli opposti in cui loro inizialmente si erano rifugiati. Basandosi su una storia banale, lo scrittore Volfango De Biasi ci racconta come sia difficile vivere in questa società costruita su stereotipi e illusioni in cui è non è facile mettersi a nudo. L’amore può essere l’unica àncora di salvezza che ci spinge a cambiare o, perlomeno, a riflettere. L’ostinazione di Giada nell’essere sé stessa è il frutto di un’esasperazione in cui o ci si adegua alla massa o si rischia di perdere la rotta. Dobbiamo certamente rassegnarci al pensiero che questa società non cambierà mai, ma che noi possiamo essere chi vogliamo, perché alla fine non conterà ciò che avranno pensato gli altri di noi,  ma ciò che pensiamo noi di noi stessi.

Noi siamo ciò che siamo o ciò che appariamo?

Titolo: Come tu mi vuoi

Autore: Volfango De Biasi

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