La solita storia: Super Man-fredi regala la coppa ai Negare

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Gli Assassins concludono in rissa il torneo e regalano la vittoria su un piatto d’argento agli avversari. Il tabellone recita un impietoso 4-1, frutto non della differenza di valori in campo tra le due formazioni, ma della mancanza di temperamento e autocontrollo di alcuni giocatori. I Negare si aggiudicano così il torneo, chiudendo la partita con i gol del solito tridente offensivo Gregori-Tarlazzi-Lucchetti che piega la resistenza tenace degli avversari.

Pagelle

Del Nista 7: Nel primo tempo si oppone alle conclusioni avversarie con autorità. Sul gol sbaglia l’uscita, ma si rifà tirando giù la saracinesca per il resto della partita. Sicuro.

Lana 7: Roccioso, si butta su ogni pallone e raramente va in difficoltà. Ogni tanto perde il controllo e regala palloni agli Assassins, che non ne approfittano. Capitano.

Ciarlone 7: Zero tecnica, ma tanto cuore. Ci mette grinta e determinazione, ringhiando sulle caviglie degli avversari. Spaccalegna.

Gregori 8: Apre le marcature, spezza il gioco e fornisce assist. Un mix letale per qualsiasi difesa. Fondamentale.

Lucchetti 8: Freddo dal dischetto, corona il suo splendido torneo con una prestazione super. Versatile in mezzo al campo, spazia tra le linee servendo abilmente i compagni di reparto. Re Mida.

Tarlazzi 8: Corsa, fantasia e coraggio. Non si tira mai indietro nei contrasti nonostante sia esile, caratteristica che tuttavia lo rende sgusciante come un’anguilla. Opportunista.

Reino 6: Uno dei pochi a salvarsi, nonostante sul rigore non sia esente da colpe. Tenace.

Ensoli 5: Macchinoso palla al piede, si fa notare per due entratacce e una palla persa in area da cui scaturisce il gol che chiude i giochi. Assente ingiustificato.

Massimi 5: Fare il falegname a volte non basta. Sputa sangue ma i mezzi sono quello che sono. Coraggioso.

Ragonese 6: Entrato in campo al posto di Massimi, chiude gli spazi come può piazzandosi al centro del campo e tentando di dettare i tempi di gioco. Accettabile.

Restaini 5: Da lui ci si aspetta di più di semplici appoggi e un possesso palla sterile e inefficace. Prova conclusioni velleitarie da distanza siderale, ma in porta non c’è una sedia e forse non se ne accorge. Alla fine anche lui si fa prendere dal nervosismo e prende a pallonate Lucchetti, ricevendo un meritato cartellino giallo. Nervoso.

Manfredi 2: In campo per due minuti diventa il man of the match regalando il rigore che spezza l’equilibrio fin lì solido della partita. Si sente Superman colpendo la palla di mano? Una volta sostituito ride dell’errore. Macabro.

Papa 5: Sente l’emozione della finale, ma, contrariamente ai suoi compagni, mantiene la calma e cerca di riportarli sulla giusta via senza successo. Paciere

Casaletti 2: Fino a metà della ripresa tiene a galla i suoi, seppur denotando un certo nervosismo che diventa ira, sfociata rabbiosamente sui propri compagni. Come una furia si scaglia sui presenti, mollando calci e sputi e trasformando il campo in un ring. Forse questa se la poteva risparmiare. Rissaiolo.

Ferrand 6: Dimostra poca personalità nel tenere in mano il match. I giocatori non lo aiutano e nelle decisioni e’ spesso dubbioso(vedi espulsione Casaletti).

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