Si chiudono i giochi

Di Claudio Casaletti e Jacques Ferrand.

A volte ritornano. Per un campione che va, uno ne arriva. La serie A perde Sneijder e Pato: l’olandese, messo alle strette dall’Inter, è costretto a emigrare a Istanbul, sponda Galatasaray. Per una milanese che perde i pezzi (oltre al folletto di Utrecht il promettente Coutinho ceduto al Liverpool per 10 milioni di euro), ce n’è un’altra che negli ultimi due giorni di mercato riporta sulla sponda rossonera del Naviglio un campione tutto genio e sregolatezza come Mario Balotelli,chiamato a sostituire il papero Alexandre Pato che, in crisi con Barbara Berlusconi,preferisce lasciare l’erba di Milanello per tornare in patria al  Corinthians. Per quello che riguarda il bad boy di Manchesters si può dire coronato il sogno, neanche tanto nascosto, di vestire la maglia del Milan, seguendo le orme dei celebri Ronaldo e Ibrahimovic, che dopo aver regalato numerose emozioni ai tifosi della Beneamata, hanno deciso di accasarsi dagli odiati cugini. Per l’appunto la risposta dell’Inter è Mateo Kovacic, giovane croato di grande prospettiva, avendo alle spalle a soli  18 anni grandi esperienze a livello internazionale. Costo: 11 milioni di euro più quattro di bonus che portano il prezzo totale dell’operazione a 15.

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Non spicci in tempi di crisi, quest’ultima colpisce anche la società più attiva sul mercato degli ultimi anni ,lo dimostra il fatto che l’unico investimento importante operato dalla Juventus capolista è Nicolas “Nonno” Anelka, che, stanco dell’esperienza cinese, decide di svernare in Europa all’ombra della Mole torinese. Non certo il mister X che fa sognare i tifosi, ma un ingaggio utile a livello europeo, vista la notevole esperienza maturata con la maglia dei maggiori club del vecchio continente.

Le romane invece rimangono a guardare: da una parte la Lazio che acquista l’oggetto del mistero Pereirinha, ma che si libera di sei elementi considerati non utili alla causa da mister Petkovic. Dall’altra bisogna aprire una breve parentesi sulla Roma ex-zemaniana. Il boemo, grande conoscitore di calcio, non riesce a imporsi nella piazza della Lupa, essendosi dovuto assumere le responsabilità di un avvio di stagione deludente e degli acquisti sconsiderati dei vari Goigoechea, Piris e Tachtsidis e delle esclusioni a volte inspiegabili di elementi di spicco come De Rossi e Osvaldo, nonché Stekelenburg, che fino all’arrivo ai giallorossi era ritenuto uno tra i primi cinque portieri al mondo. Impensabile infatti che una squadra che vorrebbe lottare per un posto nell’Europa che conta sia la seconda peggior difesa del campionato, davanti al solo neopromosso Pescara, squadra non proprio di grande blasone. Il Napoli piazza tre colpi di buono spessore, richiamando alle pendici del Vesuvio il bomber Emanuele Calaiò e acquistando il terzino di spinta proveniente dall’Udinese Pablo Armero. Ultimo ma non per importanza il roccioso stopper Rolando, direttamente dai Dragoes di Oporto. Una menzione speciale va alla Fiorentina, brava nell’accaparrarsi il talentuoso Giuseppe Rossi. El Pepito ritorna nella massima serie italiana dopo 5 stagioni al Villarreal. Il miglior colpo di mercato appare per ora Supermario, ma puntiamo un occhio al futuro, il calcio è strano e riserva sorprese, speriamo che per Supermario le balotellate siano finite, ma occhio agli intrecci della dirigenza, non sia mai che la cara Barbara si invaghisca del cattivo ragazzo bresciano, e a quel punto si sa, potremmo aspettarci di tutto.art-calcio

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